Verifica dell’impianto di terra

Nel campo di applicazione del D.P.R. 462/01 si parla di “luogo di lavoro”, mentre nei successivi articoli del decreto si parla di “datore di lavoro”.

Questo ha generato perplessità nell’applicazione di tale decreto nei condomini privi di dipendente.

A tal proposito il Ministero delle Attività Produttive, ora Ministero dello Sviluppo Economico, ha emanato la circolare n° 10723 datata 25/02/2005 definendo i condomini come luoghi in cui è individuabile un ambiente di lavoro, pertanto la verifica viene classificata come azione di tutela per l’Amministratore e come accertamento dei requisiti di sicurezza elettrica (si pensi alle ditte di manutenzione o alle imprese di pulizie che esercitano attività lavorative, anche saltuarie, legate a vario titolo al proprietario/Amministratore dell’impianto).

Infatti:

…“per quanto concerne gli impianti di messa a terra di impianti elettrici, è parere dello scrivente ufficio che detto obbligo debba ritenersi sussistente ogni qual volta sia comunque individuabile un ambiente di lavoro e quindi anche quando non sia in presenza – al momento – di rapporto di lavoro dipendente strictu sensu potendo tale rapporto essere instaurato anche successivamente per decisione assembleare. A riprova di tale doverosa interpretazione si consideri che, ove si verificano incidenti nei confronti di terzi riconducibili a malfunzionamenti dell’impianto, non v’è dubbio che ne risponda il proprietario e/o Amministratore salvo dimostri di avere fatto il possibile per evitare l’evento: ebbene la manutenzione e la verifica periodica dell’impianto rendono senza dubbio più concreta la possibilità di offrire tale prova liberatoria.”

Attualmente, nella norma UNI 10801:2016 viene indicata come documentazione minima da avere all’interno del Fascicolo Immobiliare anche il verbale delle verifiche dell’impianto di messa a terra [B.2.5.1 comma c].

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • D.M. 37/08: Obbliga il proprietario/Amministratore dell’impianto a garantire, nel tempo, un adeguato livello di sicurezza attraverso la periodicità dei controlli e della manutenzione;
  • D.LGS. 81/08: Introduce l’obbligo del datore di lavoro e del committente di garantire la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro e di tutti gli impianti tecnologici promuovendo l’analisi dei rischi, la formazione dei lavoratori, l’informazione e la cooperazione tra le varie ditte che si trovano in tali ambienti;
  • Riforma del Condominio (L 220/12): vengono apportate significative modifiche alla normativa del codice civile disciplinando compiutamente, tra l’altro,  i compiti dell’Amministratore imponendo allo stesso di essere a conoscenza di ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza del condominio;
  • UNI 10801:2016: specifica i requisiti relativi all’attività professionale dell’amministratore di condominio, al fine di fornire all’utente e a tutta la comunità un’effettiva garanzia sui servizi erogati nelle diverse forme e sulla trasparenza ed efficacia della gestione tecnico-amministrativa dei loro beni e servizi di carattere immobiliare.

Ad oggi numerosi Amministratori hanno deciso di affrontare l’argomento “sicurezza elettrica” con la verifica dell’impianto di terra. Su oltre 30000 verifiche svolte presso condomini da Triveneto Srl, si è riscontrato un 25% con esito negativo, percentuale che si riduce notevolmente negli anni a seguire nelle successive verifiche periodiche (differenziali guasti, collegamenti a terra mancanti, lampade non collegate a terra, cancelli elettrici non collegati a terra).

È per questo che ci si domanda quanti Amministratori abbiano verificato il funzionamento del dispositivo differenziale, quanti si siano accertati dell’esistenza dell’impianto di terra, quanti abbiano verificato che tutte le masse metalliche siano collegate a terra, quanti sappiano se la propria documentazione vada bene, sempre che esista?

Conoscere la situazione dei propri stabili in tema di sicurezza, dall’impianto di terra all’ascensore, dall’impianto termico all’impianto idrico, dall’impianto antincendio alla struttura dell’edificio, permette all’Amministratore di affrontare le scelte da professionista in tema di gestione condominiale.

Cos’è la verifica dell’impianto di terra

Procedura attraverso la quale un Organismo abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico accerta il permanere o meno dei requisiti di sicurezza legati all’impianto di messa a terra. Durante la verifica, accompagnati dal manutentore di fiducia, si verifica:

  • La continuità dell’impianto di terra tra il nodo di terra e tutte le masse, le masse estranee ed i dispersori;
  • il corretto dimensionamento dei conduttori di protezione;
  • il funzionamento dei dispositivi di protezione di tipo differenziale;
  • la resistenza di terra, tramite apposita misura, e si accerta il coordinamento con i dispositivi di protezione;
  • la protezione dai contatti diretti, tramite esame a vista.

Periodicità

La periodicità della verifica viene determinata in base al tipo di ambiente; nel caso di ambiente a maggior rischio in caso di incendio la periodicità della verifica è di 2 anni, mentre negli altri casi è di 5 anni.

Le attività commerciali nei condomini

Ciascun datore di lavoro di ogni singola attività commerciale, presente all’interno del condominio, deve effettuare la verifica periodica dell’impianto di terra.