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Verifica di sicurezza condominiale

La Verifica di Sicurezza Condominiale (VSC) è una ispezione sul condominio nella quale il Verificatore incaricato da Triveneto s.r.l. rileva la presenza o l’assenza di zone, dispositivi, elementi, cartelli che possono condizionare la sicurezza delle persone frequentanti a vario titolo il condominio.

Si tratta di una check-list di voci in merito ai diversi ambienti del condominio:

  • spazi comuni interni;
  • locali e vani tecnici;
  • autorimessa;
  • centrale termica;
  • serbatoi di gasolio o gpl;
  • utenze gas;
  • spazi comuni esterni;
  • cancello elettrico;
  • tetti e terrazze.

Ogni ambito è interessato da normative settoriali che, pur non riferendosi in modo esplicito alla situazione condominiale, la comprendono. Possiamo citare ad esempio la normativa che si riferisce ai luoghi di lavoro, la quale può essere estesa alle zone comuni del condominio quando in esso sia presente una attività lavorativa, stabile o saltuaria, che coinvolga tali zone.

Le normative in alcuni casi impongono soluzioni tecniche specifiche per garantire la sicura fruizione di una zona, macchina, impianto, in altri casi citano generali requisiti di sicurezza che possono essere raggiunti con soluzioni diverse.

La VSC si limita a segnalare eventuali distanze tra ciò che le normative richiedono e lo stato di fatto condominiale.

Quando la risposta è affermativa (Vero) significa che vi è una distanza tra i requisiti normativi e lo stato di fatto condominiale, quando invece la risposta è negativa (Falso) significa che tale distanza non sussiste.

Il responsabile della sicurezza del condominio è e rimane l’amministratore condominiale. La VSC costituisce per questi un supporto per tutelare le persone che a vario titolo si trovano ad operare nelle parti comuni del condominio. Qualora fossero presenti uno o più dipendenti condominiali, tale documento deve essere sostituito dal Documento di Valutazione dei Rischi così come stabilito dall’art. 17 del D.Lgs 81/08 e s.m.i.

L’Analisi dei Rischi del Condominio, prevista dalla UNI10801:2016, par. B.2.4, comma e, può essere pertanto formulata sulla base delle distanze individuate nella VSC redatta da Triveneto S.r.l.

Nell’ultima parte del documento vengono fornite degli esempi di tabelle di valutazione dei rischi connessi alle manutenzioni ordinarie e straordinarie che possono svolgersi nel condominio. Pur nella loro generalità, rappresentano una utile documentazione per l’amministratore condominiale e per le ditte coinvolte nei lavori.

Il verbale di verifica prodotto potrà essere consultato nell’area riservata di www.trivenetoverifiche.it

Principali riferimenti normativi:

  • D.M. 14 giugno 1989

    Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche

  • LEGGE 1 marzo 1968, n.186

    Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici.

  • D.M. 12 aprile 1996

    Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi.

  • D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81

    Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

  • D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151

    Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi.

  • Art. 1130 c.c. Attribuzioni dell’amministratore

  • DECRETO 22 gennaio 2008, n. 37

    Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attivita’ di installazione degli impianti all’interno degli edifici.

  •  D.M. 28 aprile 2005

    Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili liquidi

  • DM 14 Maggio 2004

    Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 13 m3.

  • DM 3 novembre 2004

    Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’incendio.

  • D.M. 1 febbraio 1986

    Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili