• ascensore

Verifiche straordinarie

L’attività ispettiva delle verifiche straordinarie è definita dall’art. 14 del DPR 162/99 e s.m.i. come modificato dal DPR 214/2010 e s.m.i. e dal DPR 23/2017. Queste devono essere svolte a seguito di:

  • impianto fermo predisposto dall’ente preposto (comune o provincia autonoma) a seguito di verbale di verifica periodica con esito negativo;
  • incidenti di notevole importanza, anche se non seguiti da infortunio, dove l’ente preposto a seguito di comunicazione tempestiva da parte del proprietario o suo legale rappresentante ha predisposto fermo impianto;
  • modifiche costruttive non rientranti nell’ordinaria e straordinaria manutenzione, come riportato all’articolo 2, comma 1 lettera cc) del DPR 162/99 (come modificato dal DPR 214/10 e dal DPR 23/2017)  (art.2 comma 1 lettera cc): “modifiche costruttive non rientranti nell’ordinaria o straordinaria manutenzione” in particolare: 1) il cambiamento della velocità; 2)il cambiamento della portata; 3) il cambiamento della corsa; 4) il cambiamento del tipo di azionamento, quali quello idraulico o elettrico; 5) la sostituzione del macchinario, del supporto del carico con la sua intelaiatura, del quadro elettrico, del gruppo cilindro-pistone, delle porte di piano, delle difese del vano e degli altri componenti principali.

Per la successiva messa in servizio dell’ascensore è necessario che la verifica straordinaria abbia dato esito positivo. Dopo la verifica viene rilasciato un verbale; tale documento viene inviato via mail al cliente il quale potrà comunque in ogni momento visualizzarlo accedendo al sito di Triveneto con le dovute credenziali di accesso.